Formazione alimentaristi

Formazione alimentaristi

Accertamenti sanitari per il personale addetto alla produzione e vendita di sostanze alimentari

L'Ulss 20 al momento non organizza corsi per alimentaristi Nota

Con la legge 19 dicembre 2003, n. 41, la Giunta Regionale del Veneto ha disposto che gli accertamenti sanitari e quindi il relativo "libretto sanitario" per il personale addetto alla produzione e vendita di sostanze alimentari, siano sostituiti da misure di autocontrollo e percorsi formativi/informativi professionali che devono essere organizzati da enti riconosciuti.

La legge regionale 19 marzo 2013 n.2 "Norme di semplificazione in materia di igiene, medicina del lavoro, sanità pubblica e altre disposizioni per il settore sanitario" in vigore dal 23 marzo 2013, ha introdotto alcune importanti modifiche all'ordinamento in materia di formazione del personale addetto alla manipolazione degli alimenti, prevedendo all'art.5 Determinazioni in materia di produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande:

1. L'obbligo di formazione e informazione previsto dall'articolo 1, comma 2, lettera a), della legge regionale 19 dicembre 2003, n. 41* “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa - collegato alla legge finanziaria 2003 in materia di prevenzione, sanità, servizi sociali e sicurezza pubblica” viene sostituito dalla formazione impartita dal datore di lavoro o dal responsabile dell'attività lavorativa di manipolazione alimentare, che riveste il ruolo di operatore del settore alimentare (OSA), ovvero con altre soluzioni individuate nell'ambito della vigente normativa. Tali procedure devono essere opportunamente rinnovate ogni qualvolta sopraggiungano variazioni del ciclo produttivo

* Art. 1- Igiene e sanità del personale addetto alla produzione e vendita delle sostanze alimentari. 1. Gli accertamenti sanitari e la relativa certificazione, previsti dall'articolo 14 della legge 30 aprile 1962, n. 283 e dagli articoli 37, 39 e 40 del DPR 26 marzo 1980, n. 327 in materia di disciplina igienica di produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande, sono sostituiti da misure di autocontrollo, formazione e informazione, salvo il caso in cui l'interessato ne faccia esplicita richiesta. 2. La Giunta regionale, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, definisce: a)    i criteri per la predisposizione delle misure di autocontrollo, formazione e informazione;b)    le modalità di monitoraggio e sorveglianza sull'attuazione delle misure di cui alla lettera a); c)    i criteri per la predisposizione del sistema di controllo degli episodi e dei casi delle malattie a trasmissione alimentare.

La formazione sostitutiva al libretto (art.14 legge 283/62) avviene con modalità scelte dal datore di lavoro o dall'OSA anche avvalendosi di altre soluzioni individuate nell'ambito della vigente normativa e quindi viene meno l'obbligo di seguire i criteri predisposti dalla procedura regionale di cui alla DGR 2898 del 28 dicembre 2012

Premessa: la Legge regionale 41/03, all'art. 1, aveva affidato alla Giunta Regionale la definizione dei criteri per la predisposizione delle misure di formazione/informazione per gli addetti alla produzione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari.

La DGR 2898 del 28/12/2012, che ha definito il più recente sistema di regolamentazione in materia di informazione e formazione, aveva individuato alcuni standard minimi al fine di garantire il rispetto di criteri uniformi dell'attività formativa sul territorio regionale.

In particolare il provvedimento aveva definito:

  • i contenuti minimi della formazione;
  • la durata minima della formazione;
  • la scadenza della formazione;
  • i requisiti dei soggetti obbligati e degli esonerati;
  • le modalità di registrazione della formazione;
  • le modalità di rilascio dell'attestazione finale;
  • i requisiti dei docenti.

Una delle novità introdotte dalla DGR 2898/12 è stata l'istituzione di un “Elenco regionale dei docenti”, finalizzato a raccogliere in un documento, pubblicato sul sito istituzionale regionale, tutti coloro che intendono effettuare attività di docenza nei corsi per addetti del settore alimentare, con l'obiettivo di garantire la massima trasparenza nell'attività formativa e l'effettivo possesso dei requisiti previsti.

La legge regionale 19 marzo 2013, n. 2, pubblicata sul BUR n. 27 del 22 marzo 2013, ed in vigore dal 23 marzo 2013, ha introdotto alcune importanti modifiche all'ordinamento in materia di formazione del personale addetto alla manipolazione degli alimenti.

La norma, all'art. 5, affida direttamente al datore di lavoro (OSA), il ruolo di impartire la formazione, anche avvalendosi di altre soluzioni individuate nell'ambito della vigente normativa.

Pertanto, con l'entrata in vigore della legge regionale 2/2013, le regole previste dalla DGR 2898/2012 perdono il proprio carattere prescrittivo.

La conseguenza diretta dell'entrata in vigore della legge 2/2013 è rappresentata dal fatto che il datore di lavoro decide autonomamente, ad esempio:

  • le modalità della formazione (in aula, in azienda, a distanza, per iscritto, a voce, con verifiche o senza, ecc.);
  • i contenuti minimi;
  • la durata;
  • l'eventuale necessità di un rinnovo, in assenza di variazioni del ciclo produttivo;
  • i requisiti del docente (nel caso in cui decida di affidare ad altri il ruolo di formatore);
  • le modalità di attestazione/registrazione della formazione.

Ogni ulteriore approfondimento relativo, in particolare, alle modalità di monitoraggio e sorveglianza (L.R. 41/03, art. 1, comma 2, lett. b), può essere richiesto alla competente Unità di Progetto Veterinaria (tel. 041 279 1340, mail saia@regione.veneto.it).

In conformità a quanto disposto dall'art. 1 della L.R. 19 dicembre 2003 n. 41 relativamente alle misure di autocontrollo, formazione ed informazione, finalizzate alla prevenzione del rischio derivante dalla manipolazione di alimenti per le attività soggette alla disciplina di cui all'art. 14 della legge 30 aprile 1962, n. 283 e agli artt. 37, 39 e 40 del D.P.R. 26 marzo 1980, n. 327, si precisa quanto segue:

Il libretto di idoneità sanitaria non è previsto per il personale addetto alla commercializzazione e alla distribuzione di alimenti che maneggia esclusivamente unità confezionate per le quali non sussiste la possibilità di contatto, neppure indiretto, con gli alimenti contenuti nelle confezioni stesse, come meglio precisato dal punto 2A3 della Circolare della Regione Veneto 29 aprile 1997, n. 3 "Sorveglianza sanitaria sugli alimentaristi", in cui sono state individuate alcune attività, per le quali, il libretto di idoneità sanitaria non viene rilasciato.

Ciò premesso, sono stati individuati due gruppi di operatori del settore alimentare, caratterizzati dalla non manipolazione o dalla manipolazione di alimenti che vengono meglio identificati, anche se solo in maniera esemplificativa e non esaustiva, nei seguenti elenchi:

Chi non manipola alimenti (per costoro le misure informative-formative sono assolte con la presa visione e sottoscrizione da parte dell'operatore alimentare del DECALOGO

  • Imbottigliamento (cantinieri)
  • Lavapiatti
  • Vendita frutta/verdura
  • Venditori alimenti confezionati non deperibili
  • Mugnai
  • Personale degli asili e delle scuole materne che non manipola alimenti

Chi manipola alimenti, anche per successiva vendita (per costoro il CORSO è OBBLIGATORIO)

  • Cuochi
  • Aiuto cuochi
  • Pizzaioli
  • Catering
  • Camerieri
  • Pasticceri
  • Gelatieri
  • Gelatai
  • Pescivendoli
  • Pastai
  • Macellai
  • Lattiero Caseari
  • Macellatori
  • Sezionatori
  • Dolciumi sfusi
  • 4° Gamma
  • Alimentaristi
  • Baristi (sia che manipolino alimenti, sia che somministrino solo bevande od alimenti confezionati)
  • Mungitori
  • Trasportatori che durante le fasi del trasporto possono entrare in contatto con alimenti non confezionati
  • Panificatori

Non sono soggetti all'obbligo di sottostare alle misure informative/formative previste dalla Normativa Regionale le persone in possesso dei seguenti titoli di studio:

  • Laurea in Medicina e Chirurgia
  • Laurea in Medicina Veterinaria
  • Laurea in Scienze Biologiche (o titolo equipollente)
  • Laurea in Scienze e Tecnologia Alimentare (o titolo equipollente)
  • Laurea di Assistente Sanitario (o titolo equipollente)
  • Laurea in Tecnica della Prevenzione (o titolo equipollente)
  • Laurea in Scienze Infermieristiche (o titolo equipollente)
  • Laurea di Dietista (o titolo equipollente)
  • Laurea in Farmacia
  • Laurea in Sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti (o titolo equipollente)
  • Laurea in Chimica o in Chimica Industriale
  • Laurea in biotecnologie
  • Diploma di Tecnico dei Servizi di ristorazione, rilasciato da un Istituto Professionale Alberghiero

Il possesso dei seguenti titoli di studio, rilasciati da un Istituto Professionale Alberghiero, consente di ritenere assolto l'obbligo di partecipare al corso di cui trattasi per i due anni successivi al loro conseguimento:

  • Diploma di operatore di cucina
  • Diploma di operatore di sala

Rimane esente dal possesso del libretto di idoneità sanitaria il "personale saltuariamente impiegato dagli organizzatori di sagre, fiere e manifestazioni a carattere religioso, benefico o politico", secondo quanto già disposto dall'art. 92 punto 14 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388.

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