PFAS nelle acque potabili

PFAS nelle acque potabili

Rinvenimento di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle acque potabili

Il Centro Nazionale Ricerche (CNR), in accordo con il Ministero dell'Ambiente, ha attivato una campagna di misura di sostanze chimiche contaminanti rare sui principali bacini idrici italiani.

Contestualmente alle acque superficiali, sono stati prelevati campioni di acqua destinata al consumo umano in più di 30 comuni prevalentemente della provincia di Vicenza, oltre a comuni limitrofi nelle province di Padova e Verona.

Le indagini hanno evidenziato un inquinamento diffuso di sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS), a concentrazione variabile in alcune aree delle province sopracitate.

Nel territorio dell'Aulss 20 i Comuni in cui è stata condotta la ricerca dal CNR sono Albaredo D'Adige, Cologna Veneta e San Bonifacio; la distribuzione della rete acquedottistica alimentata dal campo pozzi di Almisano di Lonigo interessato dalla contaminazione, comprende i Comuni di Arcole, Veronella, Zimella, Pressana, Roveredo di Guà, Albaredo D'Adige e Cologna Veneta.

Le concentrazioni rilevate dallo studio del CNR nel Comune di San Bonifacio, alimentato invece da un proprio campo pozzi, hanno evidenziato un interessamento molto più contenuto.

Le sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) sono composti di largo uso ed utilizzati principalmente per rendere resistenti ai grassi e all'acqua materiali quali tessuti, tappeti, carta, rivestimenti per contenitori per alimenti. Questi composti sono altamente persistenti nell'ambiente.

Le concentrazioni di accettabilità nelle acque idonee al consumo umano di queste sostanze non sono ancora definite e non esistono limiti di concentrazione né nella nostra normativa nazionale, né in quella europea né negli standard internazionali fissati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Dette sostanze non sono incluse dalla normativa vigente fra i parametri da ricercare nelle acque potabili (D.lvo 31/2001).

L'Istituto Superiore di Sanità ha rassicurato sulla mancanza di un rischio immediato per la popolazione esposta, ma a scopo cautelativo ha consigliato l'adozione di misure di trattamento delle acque potabili per l'abbattimento delle sostanze in questione e di prevenzione e controllo delle filiera idrica delle acque destinate al consumo umano nei territori interessati.

In accordo con la Regione sono già state messe in atto una serie di misure atte a ridurre nell'immediato il potenziale rischio per la popolazione.

È stata pertanto decisa a livello Regionale con la partecipazione di tutti gli enti coinvolti, la pronta adozione di misure atte a ridurre il potenziale rischio per la popolazione (a lungo termine) segnalato dall'Istituto Superiore di Sanità.

L'Ente Gestore Acque Veronesi ha già provveduto ad installare filtri a carbone attivo presso gli impianti di adduzione dell'acqua attinta dal campo Pozzi di Almisano di Lonigo che approvvigiona nel territorio di questa Azienda ULSS i Comuni di Arcole, Veronella, Zimella, Albaredo d'Adige, Cologna Veneta, Pressana e Roveredo di Guà.

Arpav - acque interne

Rapporti di monitoraggio riguardo: Acque Superficiali, Acque Sotterranee, Acque Potabili, Bacino Scolante, Accordo di Programma Quadro - Bacino del Fiume Fratta Gorzone, Acque Reflue Urbane, PFAS

Sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) - Regione Veneto

Nel corso dell’estate del 2013 è stata segnalata la presenza in alcuni ambiti del territorio regionale di sostanze perfluoro alchiliche (PFAS) in acque sotterranee, acque superficiali e acque potabili. Le sostanze sono caratterizzate da una notevole resistenza nell’ambiente, associata ad una rilevante capacità di diffusione e da una persistenza molto significativa che determinano una diffusa presenza nell’ambiente idrico, nell’ambiente e negli organismi, incluso l‘uomo, dove tendono ad accumularsi nel tempo

Tutela acque destinate al consumo umano - Regione Veneto

La Regione del Veneto garantisce ai cittadini il controllo sulla qualità delle acque potabili. In termini di prioritario interesse alla tutela della salute pubblica, le strutture regionali hanno il compito di esercitare un ruolo centrale e attivo in relazione all’andamento della qualità (valori di parametro) dell’acqua potabile interloquendo direttamente con il Ministero della Salute e dell’Ambiente per la definizione dei valori massimi ammissibili

Concentrazione di PFAS nelle acque prelevate da ARPAV

Concentrazioni in ng/L dei composti perfluoroalchilici (PFAS) rilevati su campioni di acque, prelevati e analizzati da ARPAV, ordinati per Provincia, Comune e data del prelievo

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Risorse

Rapporti di prova

Rapporti di prova

Campionamenti effettuati sull'acqua potabile dall'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, suddivisi per comune e data di prelievo

Limiti di concentrazione

Limiti di concentrazione

Gruppo di studio per la valutazione dei limiti di concentrazione di sostanza perfluoroalchiliche (PFAS) presenti nelle acque destinate al consumo umano

Documentazione e approfondimenti

Documentazione e approfondimenti

Documentazione relativa allo stato di contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche nell'ambiente, note tecniche

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